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  • RENAULT

    Il Marchio Renault è quello di una azienda dinamica, in cui si rispecchiano i suoi valori di innovazione e creatività.

  • DACIA

    Dal 1999 il sistema di produzione Dacia è stato interamente modernizzato e adeguato alle norme Renault di qualità, sicurezza, rispetto dell'ambiente. Dacia è così diventato il polo di sviluppo del Gruppo in Europa centrale e orientale. La sua vocazione: imporsi sui nuovi mercati automobilistici con modelli moderni, robusti ed economici..

  • NISSAN

    Nissan Ascolta e risponde tempestivamente a tutti i clienti, perchè ogni cliente è importante. Si impegna a misurare e migliorare continuamente la qualità dei propri servizi e garantisce sempre trasparenza e chiarezza.

Renault riunisce 130 000 uomini e donne che immaginano, concepiscono, fabbricano e commercializzano veicoli attrattivi, sicuri e rispettosi dell'ambiente. La nostra strategia? La crescita profittevole. Il nostro impegno? La soddisfazione dei nostri clienti e la qualità dei nostri prodotti. Il nostro motore? L'innovazione al servizio di tutti.
Renault ha acquisito la marca rumena Dacia nel 1999. Nel giro di pochi anni il sistema di produzione Dacia è stato interamente modernizzato e adeguato alle norme Renault di qualità, sicurezza, rispetto dell'ambiente. Dacia è così diventato il polo di sviluppo del Gruppo in Europa centrale e orientale. La sua vocazione: imporsi sui nuovi mercati automobilistici con modelli moderni, robusti ed economici
Legate da partecipazioni incrociate (Renault detiene il 44,4% di Nissan e Nissan il 15% di Renault), le due aziende condividono una strategia coerente, obiettivi e principi comuni, cooperazioni industriali e commerciali, ma rispettano la loro identità e le rispettive marche. L'Alleanza sviluppa una strategia di crescita profittevole. La forza delle numerose sinergie generate dall'Alleanza nel corso degli anni scorsi nei campi tecnico, industriale, commerciale, informatico e degli acquisti, nonché i risultati delle due aziende permettono a Renault-Nissan d'essere oggi presente attivamente sulla maggior parte dei mercati mondiali.
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1898-1914
L'avventura industriale di Renault inizia nel 1898. Il fondatore, Louis Renault, ha due passioni: l'innovazione tecnologica e le fabbriche. Con un primo ordinativo di 250 taxi, ottenuto nel 1905, gli stabilimenti Renault adottano la produzione di serie. Nuova tappa nel 1913: per accrescere la produttività e garantire la diversificazione della produzione, Louis Renault introduce il taylorismo nelle sue fabbriche. Un'anteprima in Francia. 

1914-1919
Renault partecipa allo sforzo bellico. L'azienda fabbrica camion, barelle, ambulanze, granate e addirittura i famosi carri armati FT17, che offrono un contributo decisivo alla vittoria finale... Nel 1919, Louis Renault è il primo industriale privato in Francia.
 

1919-1939
Louis Renault diversifica la produzione e fabbrica tutto ciò che ha attinenza con i motori: camion, autobus, trattori, propulsori per aerei... Parallelamente, modernizza i suoi impianti produttivi. La prima catena di produzione della fabbrica di Billancourt si mette in moto nel 1929.

Lo stabilimento sarà completato nel 1937. Per resistere alla crisi economica causata dal crollo della borsa del 1929, Renault aumenta la produttività e riduce i costi. Il clima sociale si deteriora progressivamente, fino alla mobilitazione generale.

1939-1945

Nel 1939, Louis Renault considera un errore il conflitto con la Germania e partecipa in modo limitato allo sforzo bellico. Durante l'Occupazione, si piega alle esigenze dei Tedeschi, senza percepire a fondo la realtà del nazismo. Alla Liberazione, è condannato per collaborazionismo. L'azienda Renault è requisita, confiscata e successivamente nazionalizzata, nel 1945, dal Governo provvisorio, presieduto dal Generale de Gaulle. Nasce così la Régie Nationale des Usines Renault (RNUR).

 

1945-1955
Ingegnere ed ex-partigiano, Pierre Lefaucheux è il nuovo responsabile della Régie Renault. Ottiene l'accordo per fabbricare autovetture e non soltanto camion, come inizialmente previsto dallo Stato. Il successo arriva con la 4 CV, prima "piccola automobile per tutti".  La Régie modernizza i suoi impianti, costruisce e acquista nuovi siti produttivi in Francia e all'estero, incrementa le esportazioni e porta a 1.000 i punti di vendita all'estero.

1955-1964
Renault continua a svilupparsi, e si afferma come prima azienda francese.
Si rivolge allora al mercato americano, ma senza successo. Continua nel
frattempo la propria internazionalizzazione, insediandosi in Spagna, Portogallo
e in America latina. Dal punto di vista dei prodotti, Renault innova e arriva al
successo con la Dauphine, la Renault 4 e la Renault 8.
Dopo diverse acquisizioni, Renault s'impone anche come secondo costruttore
di automezzi pesanti.

 

1964-1975

Pianificazione ed esportazione sono i due assi di sviluppo della Régie, diretta da Pierre Dreyfus dal 1955. La quota delle vendite all'estero tocca il 55% nel 1975. Economica e funzionale, la Renault 5 diventa un best-seller. La Régie arricchisce la proposta con un modello alto di gamma, la Renault 16, che preannuncia le "auto da vivere". Parallelamente, Renault compie fantastici progressi nei rally.

1975-1984

La crescita continua ad un ritmo rapido fino agli inizi degli anni '80. Il rinnovo ella gamma si accelera con il lancio di due modelli alto di gamma: la Renault 25 l'Espace. Il costruttore s'impone in competizione sportiva, ed entra in Formula 1. Tuttavia, la politica espansionistica, il sovraccarico degli organici e i costi troppo elevati portano l'azienda in pesante deficit.

 

1984-1990
Renault avvia una drastica politica di riduzione dei costi. L'azienda si focalizza sul "core business" e dedica tutte le risorse al rinnovo della gamma. Renault ritorna al profitto nel 1987 con un utile di 3,7  miliardi di franchi. Il Gruppo ritrova un nuovo slancio, che gli consente di avviare la rivoluzione della "qualità totale" e di prendere in considerazione l'ecologia nella progettazione delle sue vetture. La Renault 19 e Clio sono le icone di questo periodo.

1990-1999
La congiuntura economica internazionale spinge i costruttori automobilistici a raggrupparsi. Renault studia la possibilità di una fusione con Volvo, ma abbandona il progetto nel 1993. La svolta corrisponde alla privatizzazione dell'azienda, avviata nel 1994 con la parziale apertura del capitale, e divenuta effettiva in luglio 1996. Più libera, Renault entra nel capitale di Nissan nel 1999. Renault continua a innovare e a rinnovarsi con Mégane I e II, Laguna, Avantime, Vel Satis e la nuova generazione di Espace. I successi in Formula 1 consolidano la notorietà e la credibilità della marca Renault.

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